L’inganno delle diete ipocaloriche! – PARTE SECONDA

MA cosa RISCHI con le Diete fortemente ipocaloriche?

Un rallentamento del metabolismo di almeno il 20-30%. Quando mangi meno bruci di meno, quando mangi di più bruci di più. Dopo un lungo periodo di dieta ipocalorica puoi mangiare ancora meno e non perdere comunque peso.

Una perdita di muscolatura. Innescato l’allarme dalla “modalità accumulo”, il corpo cerca il modo di conservare energia.Il muscolo è un tessuto metabolicamente attivo, che consuma molta energia, ed ecco perché il corpo cerca di liberarsene CONSUMANDOLO per ottenerne energia attraverso il processo della gluconeogenesi, cioè convertendo il muscolo (scheletrico e anche cardiaco) in glucosio.
II peso perso a una causa di diete ipocaloriche non accompagnate da esercizio fisico può derivare per il 40-50% dalla perdita di massa magra. Ma l’effetto è evidente anche in presenza di esercizio fisico.

Una maggiore attività di ormoni ed enzimi che stimolano l’accumulo di grasso e una minore attività di quelli che ne stimolano il consumo. Il principale enzima responsabile dell’accumulo di grasso è la Lipoproteina Lipasi (LPL), che in forte carenza di calorie viene prodotta in maggiore quantità per immagazzinare più grassi. Al contrario sono rilasciati meno ormoni utili a bruciare il grasso.

Un minore rilascio di ormoni da parte della tiroide. La tiroide è una ghiandola che regola il ritmo metabolico basale (il consumo calorico a riposo). Il minore apporto calorico inibisce il rilascio dell’ormone tiroideo (T3) con conseguente rallentamento del metabolismo e la diminuzione del consumo di calorie.

Un maggiore appetito e più chance di riprendere peso. All’inizio quasi tutti perdono peso con le diete fortemente ipocaloriche, ma in seguito quando raggiungi un “plateau” (il punto in cui il corpo non risponde più allo stesso modo ad uno stimolo), l’organismo inizia a conservare energia e a bruciare pochissimo anche se le calorie assunte sono estremamente basse.

È un meccanismo di protezione. Subentra inoltre la frustrazione per i mancati risultati e un senso di fame lancinante che porta la persona ad abbandonare la dieta. Si rinizia a mangiare normalmente e si riprende il grasso perso e anche di più con gli interessi.

Meno energia e capacità di lavorare. Poche calorie = senso di stanchezza, sonnolenza, incapacità di reggere alti livelli di attività e intensi allenamenti, nervosismo

Ti è piaciuto il post? Condividi!